Il nuovo marchio italiano presenta la sua gamma di hypercar
di Andrea Cittadini
In un panorama automotive molto confuso, ecco arrivare una nuova sfida tricolore! Si tratta di Giamaro Automobili, che si presenta in maniera dirompente, con una gamma di hypercar che rimette al centro del progetto i motori termici e le prestazioni esagerate. Vetture destinate a pochissimi milionari, al 99% stranieri.

E’ il coronamento di un sogno di un imprenditore che ha il suo core-business in un settore completamente diverso (Permaflex ed Eminflex), da sempre appassionato di motori e in passato coinvolto nella start-up Pagani. Il suo nome è Giacomo Commendatore; dalle sue iniziali, da quelle del socio Massimo Iannuzzo e del primo progettista Roland (che non fa più parte dell’azienda) prende il nome la società. Oggi il design è curato da Camal Studio di Torino e Giacomo Commendatore è affiancato da suo figlio Pierfrancesco, che segue la parte commerciale. Giamaro Automobili ha sede a Cavezzo (Modena), dove resterà il reparto R&D, a pochi km di distanza dagli altri nomi nobili della Motor Valley. A breve sorgerà lo stabilimento produttivo di Castelfranco Emilia, mentre Villa Pietramellara – dimora del ’700, sarà la sede di rappresentanza con showroom e accoglienza clienti. Giamaro Automobili ha svelato una prima hypercar color giallo Modena pronta a mordere l’asfalto, assieme al suo esemplare di sviluppo in livrea camouflgae, ed un secondo modello di imminente realizzazione.

La prima proposta si chiama Krafla, omonimo vulcano islandese noto per le sue dimensioni e l’iper-attività. Commendatore è originario di Catania e la scelta del nome è un omaggio all’Etna, ma la simbologia dei vulcani in ebollizione rappresenta tutta l’attività di preparazione del progetto Giamaro. Krafla dispone di una scocca in fibra di carbonio, della trazione integrale e del V12 quadriturbo da 1.670 CV a 8.500 giri e 1.556 Nm di coppia massima, che nella configurazione più estrema raggiunge i 2.157 CV a 9.000 giri e 2.008 Nm. Il propulsore è realizzato in collaborazione con la Italtecnica di Cambiano (TO). Un sistema a tre chiavi definisce l’accesso ai livelli di potenza. Chiave bianca: soglia controllata di potenza, contenuta tra 400 e 800 CV. Chiave nera: 1.670 CV per una guida più sportiva. Chiave rossa: potenza assoluta, con 2.157 CV disponibili per i piloti esperti. La trasmissione è a 7 marce, ma gl’ingegneri ne stanno sviluppando una elettroattuata a doppia frizione a 11 rapporti. L’impianto frenante adotta grandi dischi carboceramici, con pneumatici Bridgestone realizzati appositamente. Il secondo modello si chiama Albor, omaggio ad Albor Thorus, vulcano di Marte. La maquette in scala 1:1 di colore verde, rivela una hypercar con un’altezza da terra elevata e un design più spigoloso rispetto a Krafla. Lo sviluppo della gamma Giamaro è curato da professionisti di grande esperienza nel settore, a cominciare da Loris Bicocchi, collaudatore delle più prestigiose supercar esistenti, per arrivare a Thomas Cremonini, che ha “svezzato” tutte le Maserati dell’ultimo ventennio. Krafla ora attraverserà la lunga fase di sviluppo e omologazione, per poi essere consegnata al primo cliente nel 2027. Si parla di 30 esemplari ed un prezzo a partire da 2.500.000,00 Euro.
