DAL 2027 TORNA ANCHE LA GARA SPRINT PER TRE ANNI
di Andrea Cittadini – foto ®Autodromo di Monza
C’è tanta carne al fuoco in Autodromo a Monza. Il restyling dell’impianto non è ancora completato. La seconda parte dei lavori vedrà, tra le altre cose, la copertura della terrazza box e la costruzione della nuova palazzina Direzione gara e sala stampa: partirà a fine del 2026 per concludersi nel luglio 2027. Per il resto il sogno proibito di nuove migliorie riguarda l’omologazione moto e la variante junior, ma questo è proprio un sogno proibito…In funzione dei lavori in corso, il calendario gare 2027 sarà un po’ rivoluzionato. Vedremo se alcune serie tradizionalmente di casa a Monza, cambieranno data per un anno o si rivolgeranno ad altri circuiti. Il GT World, il prossimo anno a maggio ha già prenotato Imola, per esempio. Speriamo sia solo una parentesi e che possano tornare anche WEC ed ELMS, continuando con le novità di quest’anno vedi Masters Historic e magari qualche altra chicca dall’estero.

Detto questo, il prossimo G.P. d’Italia avrà un bellissimo manifesto d’autore, disegnato da Marco Lodola, tra i massimi esponenti della pop-art italiana e non solo. Movimento che vede tra i suoi capostipiti il grande Ugo Nespolo, e infatti i due hanno anche collaborato e organizzato mostre assieme. Riprende quella tradizione che vede nel manifesto dei G.P. di tutto il mondo, la ricerca della massima creatività artistica per un oggetto da collezione. Lodola si rifà a Marinetti e al futurismo, l’auto e la velocità, ma in fondo in fondo riporta la mente anche al primo grande pittore di manifesti celebrativi e pubblicitari, che risponde al nome di Toulouse Lautrec.
Monza è sinonimo di velocità in ogni sfaccettatura e a precedere l’ormai apprezzato e consueto defilé di F.1 storiche a contorno del G.P., quest’anno arriva anche il Masters Historic Racing, per il Monza Revival, e speriamo non sia una toccata e fuga, ma un grande classico che si ripete.
Una volta era un vero e proprio campionato di F.1 storiche, con prove, gara e classifica finale. Oggi ogni gara è un evento a sé.
La carica del Presidente SIAS Giuseppe Redaelli, quale Presidente della Commissione Storica Internazionale della FIA, permette di avere questi eventi e altri. Come ad esempio le vetture d’epoca della Louis Vuitton Dolomites Classic Run, che il 1° settembre partiranno da Venezia per arrivare il 4 settembre a Monza in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1. Le auto storiche partecipanti alla competizione, saranno poi esposte al pubblico in Villa Reale fino al 6 settembre.
Infine, rimanendo in tema di attualità, è stato annunciato che dal 2027 per tre anni, Monza opiterà il sabato anche la gara Sprint, dopo il precedente del 2021. Il dibattito è aperto: i puristi appassionati delle imprese nate dal connubio uomo-macchina, sono contrari: il G.P. è solo quello della domenica. La F1 è unicamente “cimento di abilità al volante unito ed estro ed inventiva dei costruttori”. Gli altri, invece, i modernisti e fautori dell’apertura della trasformazione della F1 in un grande evento mediatico di spettacolo, ma anche di business, sono entusiasti. Dal lato nostro, diciamo che la gara Sprint cambierà anche i rituali e le abitudini del paddock. E’ certo che la F1 oggi sta attirando anche grandi multinazionali della moda: dal gruppo LVMH, con Louis Vuitton sponsor del G.P. di Monaco, al gruppo rivale Kering, con il marchio Gucci main sponsor della Alpine nel 2027. Non è più solo un evento motoristico, ma di lifestyle, volenti o nolenti. Però con il suo calendario gare 2026, Monza è in grado di accontentare puristi e innovatori.

