IN ANTEPRIMA NAZIONALE SPETTACOLARE E REALISTICO
di Andrea Cittadini – foto Formula1.com, Warner Bros. Pictures, Brembo, MSC Cruises, IWC
Grazie all’Autodromo di Monza abbiamo potuto assistere all’anteprima nazionale dell’atteso “F1® The Movie“, con protagonista Brad Pitt per la regia di Joseph Kosinski. La pellicola è stata girata in piena collaborazione con Formula 1-Liberty Media, quindi è un film ufficiale a tutti gli effetti, durante alcuni Grand Prix veri e propri, a partire dalla stagione 2023. A Kerb Motori è piaciuto e rappresenta veramente in maniera speculare l’attuale Formula 1, massima categoria automobilistica mondiale. Certo, a volte la sceneggiatura presenta alcune esagerazioni, tipiche dello show-business cinematografico statunitense, ma fanno parte del gioco, non alterano la sostanza. Il film ha una storia verosimile, quella di un veterano del volante – Sonny Hayes (Brad Pitt) “la più grande promessa mai realizzata” – che viene chiamato nuovamente alla guida di una monoposto di F1 dopo trent’anni. Questa è la prima esagerazione, dato che il rientro più lungo finora mai avvenuto, è quello dell’olandese Jan Lammers, ritornato al volante di una March nel ’92 dopo 10 anni dal 1982, in cui pilotò la Theodore.
Hayes è stato un grandissimo talento della Formula 1 negli anni ’90, fino a quando un incidente in pista ha posto fine alla sua carriera in F1, lasciandogli comunque la possibilità di gareggiare in svariate altre categorie. E’ infatti da urlo l’apertura del film, con le note dei Led Zeppelin e le immagini di Daytona in notturna! Un amico ex-pilota, proprietario dell’immaginario team APXGP, interpretato dall’eccellente Javier Bardem, lo convince a tornare in F1 per evitare il fallimento della sua squadra, bisognosa di ottenere punti per sopravvivere. Hayes raggiunge l’obiettivo, coinvolgendo lo scettico ed arrogantello compagno di scuderia, Joshua “Noah” Pearce (Damson Idris), che forse è il personaggio meno riuscito del film. Una volta compiuta la sua opera, Hayes tornerà alla sua vita di vagabondo del volante, pronto a cimentarsi nella Baja 1000. A corollario della vicenda sportiva, c’è anche quella amorosa, fra Brad Pitt e il Direttore Tecnico donna della sua squadra, anche lei in cerca di rivincite (l’ottima Kerry Condon).
Il pregio di “F1® The Movie” quello di essere estremamente realistico, a parte il ricorso smodato e borderline dal punto di vista regolamentare della safety car. Le “on board cameras” recitano un ruolo di primo piano, e il film ha ritmo e ingolosisce per scoprire come andrà a finire. E’ un mix tra racing reale e narrazione cinematografica e gli attori hanno guidato realmente le auto, F2 modificate da Mercedes AMG, assieme ovviamente a piloti controfigura. Intensità e adrenalina, con un pizzico di suspence, fanno in modo che i confini tra corse reali e narrazione cinematografica si confondano.
Pitt ci ha ricordato Kimi Raikkonen, per il carattere, ma anche e Jacques Villeneuve per il fatto di aver corso nelle più svariate categorie una volta abbandonata la F1. Entrambi sono anche molto diretti, non hanno peli sulla lingua, proprio come Hayes.
Il film, pur incentrato sul promuovere la F1 di oggi, rende omaggio alla F.1 del passato (quando si abbreviava ancora con il puntino tra lettera e numero) e ai vari Senna, Schumacher, eccetera. La storia dell’incidente di Hayes prende spunto da quella sfortunatissima di Martin Donnelly, ed al suo drammatico incidente del ’90 a Jerez in Spagna con la Lotus, che gli costò la carriera.
Monza fa la sua bellissima figura, perché è incluso nel ristretto novero di circuiti dove sono state effettuate le riprese e ha un buon minutaggio. Iconica la sequenza di Hayes che fa jogging sulla sopraelevata. Spicca, per esempio, l’assenza di Monaco, quindi onore alle piste presenti. Ovvero alcuni dei tracciati più storici e sfidanti come Silverstone, Spa e appunto Monza, oltre ad alcune new entry delle ultime stagioni. Giustamente la Direzione dell’Autodromo di Monza, a partire da Giuseppe Redaelli e Alfredo Scala, ha voluto cogliere l’occasione per organizzare un piacevole e apprezzato momento di convivialità con i dipendenti dell’impianto e la stampa. Senza dubbio la visione del film in ambito internazionale contribuirà a mantenere la notorietà di Monza ai massimi livelli anche tra i giovani. Un altro pezzetto di Italia nel film è rappresentato da Brembo, quale fornitore dell’impianto frenante del Team APXGP. Presente nel mondo del Motorsport dal 1975, oggi fornisce gli impianti a tutta la griglia del mondiale di Formula 1, incluso l’undicesimo team APXGP! Siamo certi che il reale undicesimo diventerà presto Cadillac, al debutto nella stagione 2026 con motori Ferrari. Anche MSC Crociere, colosso internazionale di proprietà italiana, ha supporato il film ed il team, mentre Pirelli è il fornitore ufficiale degli penumatici in Formula 1 e come tale equipaggia anche le due monoposto APXGP. Tra gli altri brand più coinvolti nel progetto, Mercedes e IWC, partner nella massima categoria automobilistica. Mercedes soprattutto per la realizzazione delle auto dei protagonisti.
In definitiva, “F1® The Movie” è un buon film, realistico e avvincente, meritevole di essere annoverato tra le più celebri pellicole dedicate all’automobilismo. “Volevo realizzare il film di corse più autentico che sia mai stato realizzato” ha dichiarato Kocinski, regista anche dell’ultimo “Top Gun: Maverick” e di “Oblivion”, entrambi con Tom Cruise. “Grand Prix” di John Frankenheimer, “Weekend of a Champion” di Roman Polanski dedicato a Jackie Stewart e Le Mans di Steve McQueen, restano altre pietre miliari della cinematografia racing. Peccato non abbia visto la luce “Made it out alive” dell’ex-pilota Ruper Keegan, scomparso di recente. D’altro canto se facciamo i pignoli, il celebratissimo e pur bello “Rush”, parte da un falso storico: infatti la rivalità tra Lauda e Hunt era limitata al risultato in pista. Erano amici ed avevano abitato assieme in Inghilterra, quando correvano in F.3. L’equalmente pur bellissimo “Le Mans ’66” tratta in modo assolutamente irrispettoso la Ferrari, sia nel contesto della mancata vendita a Ford, che durante le scene in gara nella pit-lane. Molto meglio Ferrari di Michael Mann in questo ambito (anche se ha tratta malissimo la Maserati e le sequenze su Mille Miglia e Targa Florio sono irrealistiche). La perfezione non c’è quindi “F1® The Movie” può vantarsi di essere è un bel film d’azione ambientato nella F1 di oggi.
Che Brad Pitt ci abbia preso gusto, lo dimostra il fatto di aver provato di recente la McLaren del 2023 ad Austin! Tra i produttori, assieme allo stesso Pitt e al regista, ci sono anche il sette volte Campione del Mondo Lewis Hamilton e Jerry Bruckheimer, Dede Gardner, Jeremy Kleiner e Chad Oman, addetti ai lavori cinematografici. “F1® Il Film“ (il nome in italiano) è distribuito da Warner Bros. Pictures.

IL PROSEGUIO: “F1® THE MOVIE” ISPIRA IL NUOVO SPOT DI HEINEKEN
“F1® The Movie” ha una sequenza inedita, che non si vede nel film al cinema. Quella girata appositamente per il nuovo spot Heineken, marchio partner dal 2016 del Campionato Mondiale di Formula 1, che in questi anni si è avvalsa anche di un testimonial d’eccezione quale il grandissimo Jackie Stewart.
Protagonista dello spot è la birra lager analcolica Heineken® 0.0, tipologia sempre più in ascesa tra i giovani e non solo, anche in funzione dei limiti sempre più severi quando si è al volante. Quindi è un’ottima risposta per rispettare le norme, guidare in sicurezza e non rinunciare al piacere di una birra.
Infatti questo prodotto lanciato nel 2017, torna alla ribalta per assecondare il mercato di oggi, senza rinunciare al gusto classico del biondo nettare. Anzi, è un prodotto che può far scoprire il mondo della della birra, i suoi segreti, la sua storia, le sue tradizioni, anche chi abitualmente non consuma alcolici.
Lo spot è sempre diretto da Joseph Kosinski e vede egualmente protagonisti Brad Pitt e Damson Idris. Idris, ovvero il pilota Joshua Pearce, sorseggia una Heineken® 0.0 lasciando intendere che sarà lui a mettersi alla guida. Ma è in realtà Sonny Hayes, interpretato da Pitt, ad effettuare il test, solo che molti nel team vedendo Pearce con una 0.0 in mano, si complimentano con lui per la scelta e per il responso cronometrico ottenuto in pista. Hayes non può far altro che ammiccare… Birra classica o analcolica? Dipende semplicemente dalle circostanze e da cosa si dovrà fare dopo. Il Gruppo Heineken produce birra in Italia da 50 anni, con i 4 birrifici di Comun Nuovo (BG), Assemini (CA), Massafra (TA) e Pollein (AO) e con il network distributivo Partesa. Con più di 2.000 dipendenti, è oggi il primo produttore di birra nel nostro Paese, dove produce e commercializza più di 7 milioni di ettolitri, anche con i marchi di proprietà quali il sardo Ichnusa, oggi molto noto e di moda grazie ad una grande campagna di marketing, Birra Messina (idem come prima, sempre più in voga), Birra Moretti e Dreher.

