ALPINE E WILLIAMS IN PISTA CON I TEST DRIVER E LE AUTO 2023
di Andrea Cittadini – foto ®Autodromo di Monza; ®ste19Bozzy92 (www.youtube.com/user/19Bozzy92; www.instagram.com/ste19bozzy92/)
Vi ricordate quando tanti anni fa non esisteva il divieto per le squadre di F.1 di provare in pista durante la stagione? Ogni scuderia poteva provare dove e quando voleva liberamente, ed a questo proposito la Ferrari sfruttava al meglio il proprio Circuito di Fiorano!
C’era la possibilità di provare giovani piloti emergenti e nuove soluzioni tecniche, prima di utilizzarle in corsa.

Così ogni anno, oltre al G.P. vero e proprio, si poteva assistere alla tre giorni di prove per tutti i team, che solitamente a Monza si svolgeva in agosto; una sorta di antipasto alla gara vera e propria, con grande affluenza di pubblico e la possibilità di vedere meglio le monoposto, godendosi l’atmosfera ed il “villaggio” dell’autodromo in un contesto meno caotico. Inoltre spesso e volentieri, in questo caso ad inizio stagione, ogni squadra organizzava anche qualche sessione di prove in autonomia. Qui la situazione era ancora migliore, perché il paddock era aperto e c’era l’opportunità di poter scambiare anche qualche battuta con piloti e addetti ai lavori. Sono nate tante amicizie che continuano adesso, in questo modo. Ne avevano giovamento anche gli autodromi, che potevano affittare più volte la pista e incassare dei bei soldi nella tre giorni di prove estive. Poi tutto è cambiato, con la scusa di dover tagliare i costi. In realtà è avvenuto il contrario, perché si spende molto di più con i simulatori. Il vero problema è che oggi ci sono 24 appuntamenti iridati, anche se per assurdo non si corre in Germania e Francia, ma in località amene e con ben tre gare negli USA. Questione di business e di budget e di interessi di mercato degli sponsor multinazionali. I team hanno comunque centinaia se non migliaia di dipendenti adesso, quindi volendo una squadra prove ce l’avrebbero.
Di fatto è possibile girare solo brevi sessioni per servizi video e giornate di prove con monoposto vecchie almeno di due anni. Quasi sempre per far provare ai piloti di riserva e delle rispettive Academy, qualche componente.
Detto ciò, è stata una grande gioia scoprire che Monza, nel fine settimana di aprile in concomitanza con lo svolgimento del G.P. del Giappone, ha ospitato una due giorni TPC (Testing of previous cars) che ha visto protagonisti il BWT Alpine Formula One Team e l’Atlassian Williams Racing con le monoposto del 2023.
Nell’abitacolo della A523 si sono alternati l’estone Paul Aron, già protagonista di Formula 3 e Formula 2, che ha girato sabato, e l’argentino Franco Colapinto, che aveva già corso nove gare in F1 con la Williams prima di passare alla scuderia francese. Un mese dopo sarebbe stato promosso titolare al posto di Jack Doohan. Sulla Williams FW45 si sono alternati il britannico Luke Browning, già vincitore del Campionato F.3 locale e del G.P.di Macao ed ora in F.2, ed il francese Victor Martins, vincitore dell’Eurocup Renault e del Campionato FIA F.3, ora protagonista in F.2 da due stagioni.
Tempo ottimo durante la due giorni di prove e numerosi appassionati richiamati dal suono dei motori, distribuiti sulle tribune più iconiche, data la chiusura del paddock. Speriamo ci siano tante altre occasioni come questa in futuro.
