di Andrea Cittadini, foto Fondmetal
Fondmetal ha celebrato nel migliore dei modi il ritorno in F1 come partner e fornitore di Aston Martin Aramco Formula One® Team, con un evento organizzato all’interno della propria factory. Protagonista della giornata l’Aston Martin AMR26 con le ruote in magnesio prodotte dall’azienda bergamasca.
Fernando Alonso debuttò in Minardi quando la squadra apparteneva a Gabriele Rumi, ed ora il suo percorso torna ad intrecciarsi con quello di Stefano ed Alessandra Rumi, rispettivamente Presidente/ CEO e Vicepresidente.

Ospite d’onore l’ingegner Luca Furbatto, Engineering Director di Aston Martin Aramco Formula One Team, che ha spiegato come si progettano le F1 di oggi e come nasce lo sviluppo delle ruote che le equipaggiano. Su questo tema, ha dato il proprio contributo anche James Smith, Chief Technical Officer Divisione Ruote Forgiate di Fondmetal.
Hanno condotto l’evento Matteo Bobbi, ex-Campione FIA GT e tester F1 con Minardi e Paolo Ciccarone, giornalista decano della F1 con oltre 540 GP al proprio attivo!

Al centro dell’evento e del talk show con Luca Furbatto, il progetto Formula 1: dalle esigenze tecniche e prestazionali di una monoposto moderna al percorso di sviluppo che porta alla realizzazione di un componente chiamato a lavorare nelle condizioni più estreme del motorsport.
Un confronto che ha permesso di raccontare non soltanto il risultato finale, rappresentato dalle ruote montate sulla AMR26, ma anche come nasce e si sviluppa un progetto tecnico di questo livello: dal confronto con il Team alla progettazione, fino alla produzione e ai controlli.
Hanno fatto da corollario alla monoposto britannica in livrea racing green, tutte le vetture storiche della collezione della famiglia Rumi: Osella, Fondmetal, Tyrrell, Minardi. La presenza della moderna AMR26 all’interno dello stesso luogo in cui oltre trent’anni fa nascevano le monoposto Fondmetal, ha permesso di vedere come è cambiata nel corso degli anni la massima categoria automobilistica. Il motorsport rappresenta una parte importante nella storia dell’azienda di Palosco. Nel 1983 Fondmetal sviluppò il primo cerchione monoblocco in magnesio mai realizzato per la Formula 1, aprendo una nuova strada nell’evoluzione tecnica delle ruote da competizione, andando ad equipaggiare Osella, Zakspeed e Ligier. Poi dal 1986 la Williams. Tra il 1991 ed il 1992, il nome Fondmetal entrò direttamente nel Campionato Mondiale con la propria Scuderia, rilevando il team Osella. Le monoposto venivano progettate ed assemblate nella sede di Palosco con, a partire dal 1993, l’ausilio della propria galleria del vento di Casumaro (FondTech). In seguito Gabriele Rumi supportò Tyrrell anche a livello manageriale. Nel 1997 assunse il controllo della Minardi, come azionista di maggioranza e team manager fino al 2000. Il ritorno attuale nel 2026, apre dunque un nuovo sfidante capitolo di questa storia.
«Riportare una Formula 1 nella nostra casa di Palosco, dove nel 1991 nostro padre aveva dato vita al team Fondmetal F1, ha per me e per mia sorella Alessandra un significato davvero speciale. Tornare dopo 26 anni in questo mondo come fornitore di Aston Martin Aramco Formula One Team rappresenta per noi un momento importante, che abbiamo voluto condividere con clienti, fornitori e giornalisti. La presenza della AMR26 e di Luca Furbatto, Engineering Director del Team, ci ha permesso di parlare da vicino di tecnica, prestazioni e del ruolo che la ruota riveste oggi in una Formula 1», ha dichiarato Stefano Rumi.

Se la tecnologia italiana Fondmetal torna a far parlare di sé nel mondo racing, da sempre continua a fornire i propri cerchi a costruttori d’eccellenza. Tra i quali, ad esempio, Alpine, BMW, Pagani, McLaren, Lamborghini. Ruote in lega per la prima fornitura e ricambi originali, oltre ad una ricca offerta aftermarket per molti altri marchi principali.
Oggi i numeri finanziari di Fondmetal dicono 192 dipendenti per 54 milioni di fatturato nel 2025, grazie a tanta ricerca e sviluppo, tenacia, capacità e grande competenza.
L’esperienza maturata nel motorsport non rimane confinata alle competizioni. Le conoscenze sviluppate attraverso un progetto Formula 1 rappresentano per Fondmetal un patrimonio tecnico da trasferire anche ai prodotti destinati alle vetture stradali, soprattutto nelle applicazioni più orientate alle prestazioni. Un esempio concreto è il modello Fondmetal 9RS, ruota forgiata sviluppata per vetture ad alte prestazioni e realizzata dallo stesso team e attraverso le stesse macchine CNC utilizzate per produrre le ruote della AMR26.
Un collegamento diretto tra motorsport e prodotto stradale, nel quale esperienza, processi produttivi e capacità di lavorazione maturati ai massimi livelli vengono trasferiti allo sviluppo di ruote destinate alle vetture di serie. La Formula 1 diventa così non soltanto un progetto sportivo, ma anche un banco di prova tecnologico e un acceleratore di know-how, capace di alimentare lo sviluppo delle competenze e dei prodotti Fondmetal. In occasione dell’evento è stata infatti esposto anche un SUV Aston Martin DBX messo a disposizione da Aston Martin Bologna.
La Formula 1 rappresenta uno degli ambienti tecnici più esigenti al mondo, dove ogni componente viene sviluppato in funzione di prestazioni, affidabilità e precisione.

La collaborazione con Aston Martin Aramco Formula One Team rappresenta per Fondmetal l’applicazione di competenze costruite nel tempo nella progettazione, nell’industrializzazione e nella produzione di ruote ad alte prestazioni. Competenze che oggi tornano in pista e che, allo stesso tempo, contribuiscono all’evoluzione dei prodotti Fondmetal destinati alla strada.
